Il 4 febbraio torna l’EcoForum sull’economia circolare in Umbria

0
3

Venerdì 4 febbraio, dalle 10, si terrà la quinta edizione dell’EcoForum sull’economia circolare in Umbria. Il dossier umbro, derivato dall’omonimo rapporto nazionale di Legambiente, mira a porre in evidenza le criticità e le virtuosità della gestione dei rifiuti. Tra gli obiettivi del forum c’è quello di mostrare come il passaggio importante da fare, per minimizzare gli impatti e attivare economie virtuose sul ciclo dei rifiuti, consista nel massimizzare buone pratiche di riciclo al fine di costruire un circuito di materie prime seconde che portino ad una fattiva reindustrializzazione. Saranno presentati dati e numeri aggiornati sulla produzione e sulla raccolta dei rifiuti in Umbria. L’appuntamento in versione ibrida, con uno studio allestito presso Villa Fabbri a Trevi, dove si alterneranno alcuni ospiti in presenza e altri collegati via web, ha l’obiettivo di promuovere le buone pratiche che vengono da Comuni e mondo delle imprese. Sarà possibile seguire i lavori collegandosi ai canali social di Legambiente Umbria.

Durante la giornata di venerdì 4 febbraio ci saranno approfondimenti sulle questioni aperte che riguardano le varie filiere del riciclo in Umbria. Al centro anche le esperienze avviate, o in fase di progettazione, da parte di gruppi e imprese sul territorio regionale.

IL TESSILE IN UMBRIA E IL PNRR

Il settore tessile è uno dei comparti più importanti della manifattura italiana. In particolare, in Umbria, esiste un comparto che lavora fibre naturali di pregio e porta i nostri prodotti nel mondo. Purtroppo, però, sebbene si lavori ad innovazioni di processo, la produzione del materiale tessile ha forte impatto in termini di gas serra emessi e di bassa percentuale di materiale ad oggi riciclato (intorno all’1%). La normativa Europea ha dettato delle linee guida che chiedono al comparto: uso di materiali ecosostenibili; incentivi alla produzione tramite materiale riciclato; realizzazione entro il 2025 di una efficace separazione dei diversi tipi di materiale tessile.

L’Italia ha raccolto la sfida e nel Decreto di recepimento del Pacchetto Economia Circolare ha anticipato per i comuni l’obbligo della raccolta differenziata dei rifiuti tessili urbani al 1° gennaio 2022. Tsa (Trasimeno Servizi Ambientali) ha, con non poche difficoltà, avviato la progettazione per rispondere all’avviso del Ministero per la Transizione Ecologica, (Faro) del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nel quale sono previsti finanziamenti affinché anche nella nostra regione possano esserci azioni volte al recupero del materiale tessile. Il progetto prevede di lavorare ad una impiantistica (Textile Hubs) di raccolta e selezione dei materiali, fino ad arrivare, in un secondo momento, anche al riciclo o al recupero del materiale di scarto stesso.

Come spiega Alessia Dorillo, presidente di Tsa: Stiamo lavorando con fatica perché i dati “certificati” non hanno un livello di dettaglio utile e perché mancano esperienze simili da poter usare come casi di studio. Ma Tsa ritiene che un investimento in questo campo possa rappresentare una fonte di arricchimento del tessuto industriale umbro, in termini di abbattimento di spese per i trasporti, ma soprattutto di riduzione dell’impatto ambientale. Per questo stiamo lavorando per l’investimento”.

PLASTICHE

Dal 2021 il Gruppo Bazzica ha attivato una convenzione con COREPLA, il consorzio per il riciclo degli imballaggi in plastica che fa parte del sistema Conai, per il ritiro e il riciclo dei rifiuti di imballaggi in polistirolo espanso. Gli imballaggi in EPS, che se non riciclati correttamente possono rappresentare un problema ambientale invece di diventare nuova materia prima seconda, utilizzata in particolare per la realizzazione di nuovi prodotti per per l’edilizia. Il mercato dei prodotti riciclati, infatti, sta aumentando considerevolmente anche in relazione ai recenti incentivi (ecobonus 110%) che vengono applicati solo se i materiali utilizzati per il risparmio energetico rispondono ai Criteri Minimi Ambientali per l’edilizia (CAM). Nel caso del polistirolo espanso per i cappotti termici, ad esempio, è richiesto l’utilizzo di prodotti con un contenuto di riciclato non inferiore al 10%. Come spiega Paolo Bazzica: “Oggi il Gruppo Bazzica realizza prodotti riciclati per l’edilizia, e con la convenzione COREPLA abbiamo decuplicato nel 2021 il rifiuto intercettato, riducendo in questo modo l’utilizzo di materia prima vergine”.

BIOPLASTICA

Biorepack è il nuovo consorzio per il riciclo delle bioplastiche e lo scorso ottobre ha siglato un accordo con ANCI che disciplina i criteri di raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti di imballaggio in bioplastica compostabile insieme alla frazione umida urbana. Per i Comuni e gli operatori delegati convenzionati, a fronte dei servizi resi, sono previsti corrispettivi economici a copertura dei costi di raccolta, trasporto e trattamento: più elevata la qualità della raccolta, maggiori gli importi economici riconosciuti da Biorepack. A oggi sono oltre 350 le richieste di convenzione pervenute nell’ambito dell’accordo, per circa 4000 comuni italiani. Al momento il Consorzio ha ricevuto la richiesta di convenzione da parte di Asm Terni SpA per un bacino di 8 comuni (20% del totale regionale) per un totale di circa 140mila abitanti (il 15% della popolazione regionale). Da registrare un forte interesse al convenzionamento delle pubbliche amministrazioni e degli operatori delegati del territorio regionale con ulteriori contatti in corso.

CARTA

L’industria cartaria italiana con il 10% della produzione realizzata in Europa, si colloca nel 2020 al terzo posto dopo Germania e Svezia, e l’Italia è il secondo principale utilizzatore europeo di carta da riciclare (10,9% dei volumi europei) dopo la Germania e prima della Francia. Si tratta quindi di un settore di punta tra le filiere nazionali dell’economia circolare e in Umbria la più importante azienda di riciclo della carta è la cartiera di Trevi, che in questi anni ha opportunamente investito anche sulla propria efficienza energetica, e in particolare nella cogenerazione (autoproduzione combinata di energia elettrica e calore), investimenti che, visti i recenti aumenti salatissimi del costo dell’energia, ridurranno di molto i tempi di rientro.

IMPIANTISTICA PER I RIFIUTI RESIDUI

Nell’ultimo triennio, la Secit impianti (di proprietà Gesenu) ha investito circa 13 milioni di euro nella valorizzazione dei propri poli impiantistici al fine di migliorare le performance di recupero, così da limitare i conferimenti in discarica.

IL PROGRAMMA

Ad aprire i lavori della prima sessione, intitolata nuovi Piani e vecchie tentazioni, le sfide circolari deII’Umbria, ci saranno Emma Pavanelli, Senatrice Commissione permanente territorio, ambiente, beni ambientali; Enrico Fontana, segreteria Legambiente Onlus e Maurizio Zara. Nella prima parte è previsto l’intervento di Alessandra Santucci, che farà il punto sui numeri della raccolta nella nostra regione. A seguire: Franco Graziosi della Cartiera di Trevi; Gino Schiona, direttore del consorzio Biorepack; Paolo Bazzica, presidente Bazzica Srl; Fabio Duca, assessore del Comune di Castiglion del Lago. La seconda sessione, dal titolo I fondi del Pnrr, come utilizzarli per chiudere le filiere del riciclo, vede gli interventi di: Giorgio Zampetti, direttore Legambiente Onlus; Enrico Fontana, Giuseppe Rossi; direttore generale AURI; Antonino Pergolizzi, Giornalista e ricercatore; Alessia Dorillo, presidente TSA; Alessio Lutazi, responsabile impianti Gesenu; Elena Foglia, Comune di Spoleto; Mirko Menecali, presidente ASM; Valter Puliti, responsabile del Centro Riuso intercomunale di Marsciano, San Venanzo, Fratta Todina e Monte Castello di Vibio.

La giornata si conclude con la presentazione del Rapporto Comuni Ricicloni 2021 e la successiva premiazione con la consegna degli attestati ai comuni Ricicloni umbri vincitori. Intervengono: Dalila Stemperini, vicesindaca del Comune di Trevi; Brigida Stanziola, direttrice Legambiente Umbria.

L’Ecoforum L’associazione ambientalista, in collaborazione con Arpa Umbria, con il patrocinio del Comune di Trevi e il supporto di Asm Terni Spa, Bazzica Srl, Consorzio Biorepack, Cartiera di Trevi, Secit impianti.

Fonte: comunicato stampa
Foto: Ecoforum