Gli acquisti digital del second hand spopolano in Italia

Nel 2020 si sono registrati più di 2,3 milioni di utenti ogni giorno su Subito e sono state 5 milioni le installazioni dell’app: numeri da capogiro che testimoniano una nuova consapevolezza rispetto al valore delle cose e una rivalutazione delle singole priorità e necessità.

Soprattutto a causa dei cambiamenti dovuti alla pandemia Covid e alle occasioni di risparmio, il mercato degli acquisti di seconda mano ha toccato cifre mai viste prima.

Le cifre del mercato digital second hand

Nel 2020 si sono registrati mediamente 120.000 nuovi annunci e oltre 2,3 milioni di utenti ogni giorno per fare affari, per la vasta offerta e per scovare pezzi unici. Nonostante il periodo incerto, c’è stata una crescita importante, in particolare da giugno a dicembre 2020, con un +14,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.  

A guidare le compravendite quest’anno è stata sicuramente la praticità dell’accesso da mobile scelto dall’86% degli utenti. Su un totale di 1,5 miliardi di visite, la versione mobile è il canale più usato (44%), superando di gran lunga le visite da desktop (14%).

Più in generale, il canale online si conferma in forte crescita per il mercato dell’usato, arrivando al 77% per gli acquirenti (vs 58% del 2019) e all’81% dei venditori (vs 66% del 2019). Un incremento dettato sicuramente dalla difficoltà della compravendita fisica, ma anche in linea con la progressiva digitalizzazione dei servizi che ha saputo rispondere in modo veloce alle necessità quotidiane durante i periodi di lockdown.

Quali sono le categorie del digital second hand più ricercate?

Al 1°posto tra le categorie più visitate ci sono le auto, che nonostante il periodo difficile per il mercato automotive restano in cima ai sogni degli italiani, seguite da moto&scooter, in seconda posizione.

A seguire le ricerche nate dalle necessità di tutti i giorni, o a quelle dovute ai cambiamenti durante il lockdown: tantissime infatti le visite registrate nella categoria appartamento (3° posto) lavoro (4°).  Nota particolare per la categoria animali, al 5° posto, cresciuta molto nel 2020, complice il maggior tempo a disposizione e la possibilità di lavorare da casa che hanno permesso a molti di realizzare il sogno di avere finalmente un cane o un gatto.

Infine, anche smart working, didattica a distanza e una maggiore permanenza in casa hanno modificato le abitudini degli italiani che, per rendere la propria abitazione più pratica e più accogliente, hanno scelto di affidarsi all’usato per arredamento e casalinghi, al 6° posto tra le categorie più visitate. 

Se per molti italiani comprare e vendere usato era già un’abitudine (39%), l’avvento del Covid-19 e i suoi effetti sulla vita quotidiana durante tutto il 2020 sono stati una leva di cambiamento anche per gli acquisti, tanto che la second hand è stata introdotta come nuova abitudine anche per il futuro dal 67% degli italiani. Per molti, inoltre, l’usato ha significato risparmiare in un momento di incertezza economica sia vendendo oggetti e articoli di cui non avevano più bisogno (28%), sia comprando usato invece del nuovo (33%), confermando il ruolo di economia partecipativa che genera e ridistribuisce ricchezza insito nella second hand.