Catania: cuore del Mediterraneo, dove gli effetti del cambiamento climatico si intrecciano con migrazioni climatiche, fragilità sociali, economiche e territoriali, amplificando disuguaglianze già esistenti. In questo contesto, fondazioni ed enti filantropici italiani sono chiamati a interrogarsi sul proprio ruolo distintivo, tra sfide interconnesse e necessità di nuove alleanze tra persone, territori, istituzioni per il pianeta.
Assifero, l’associazione italiana delle fondazioni e degli enti filantropici, convoca a Catania i suoi associati per l’Assemblea Nazionale 2026 intorno al tema: “La filantropia italiana alla prova del nostro tempo. Ruolo e contributo distintivo per una società giusta, equa e plurale, oggi e per le generazioni future”.
L’Assemblea Assifero è organizzata in collaborazione con Fondazione Marea e Isola Catania, con il supporto di Fondazione Con il Sud, Fondazione EOS – Edison Orizzonte Sociale, Fondazione Snam ETS, UniCredit Foundation. Media partner: Vita, media partner locale Dieci Media.
Assifero presenta i propri importanti risultati associativi e di advocacy. Il numero degli associati e il volume degli impegni sono, infatti, in costante aumento (+ 29 rispetto allo scorso anno, con circa 400 mln di euro capacità filantropica aggregata annuale stimata). Inoltre, Assifero ha proposto che le fondazioni e gli enti filantropici, in tutte le loro declinazioni, siano inserite a pieno titolo nel Piano nazionale per l’economia sociale, in dirittura d’arrivo.
“Il Piano nazionale di azione della economia sociale troverà in Italia il comparto maturo e pronto come non mai a essere protagonista non solo nel Paese, ma anche a livello europeo”, dichiara il Presidente di Assifero Antonio Danieli. “Penso che per l’economia sociale passerà il rinascimento dell’Italia: tutti i dati fondamentali attuale lo fanno sperare in questo momento storico. In seno a questa crescita, le fondazioni e gli enti filantropici potranno assolvere sempre di più al ruolo di catalizzatori e di enzimi per l’evoluzione di nuovi sistemi di welfare evoluti e sostenibili per il Sistema Paese.”
L’Assemblea dei Soci di Assifero è il momento centrale della vita associativa: uno spazio di confronto aperto tra fondazioni ed enti filantropici diversi per storia, dimensione, missione e radicamento territoriale, ma accomunati dalla volontà di contribuire al bene comune in modo sempre più efficace, consapevole e generativo. In questo scenario, Assifero propone una riflessione sul valore distintivo della filantropia italiana: non solo come soggetto che mette a disposizione risorse finanziarie, ma come infrastruttura di fiducia, capitale paziente e visione di lungo periodo.
“Accogliere l’assemblea nazionale di Assifero rappresenta per l’Università di Catania un’importante occasione di confronto sui grandi temi che attraversano il nostro tempo: coesione sociale, sostenibilità, innovazione e responsabilità collettiva”, dichiara la Prorettrice Vicaria dell’Università di Catania Lina Scalisi. “In un contesto segnato da profonde trasformazioni economiche, ambientali e culturali, il dialogo tra università, fondazioni, enti filantropici, imprese e istituzioni diventano fondamentali per costruire modelli di sviluppo più equi, inclusivi e capaci di generare impatto reale sulle comunità. Il Terzo Settore rappresenta oggi un comparto strategico e ricco di opportunità, sia a livello nazionale sia per la nostra Isola, perché contribuisce a creare reti, valore sociale, innovazione e nuove prospettive professionali per i giovani. La Sicilia può e deve proporsi come un ecosistema in cui università, sistema produttivo, istituzioni, territori e realtà del Terzo Settore dialogano in termini di responsabilità sociale e visione condivisa del futuro. È anche attraverso queste alleanze che possiamo offrire ai nostri studenti e ai nostri laureati concrete opportunità per studiare, lavorare e costruire il proprio futuro in Sicilia, diventando protagonisti di un cambiamento positivo e sostenibile per le comunità”.
“Che Assifero scelga Catania per la propria Assemblea è una testimonianza molto forte”, sottolinea Antonio Perdichizzi, Presidente di Fondazione Marea. “Le sfide più complesse, come spopolamento, diseguaglianze, fragilità territoriali, chiedono alleanze nuove tra filantropia, Terzo Settore, pubblico e privato e questo è ancora più vero in alcune aree del nostro paese. La Sicilia si propone come il luogo dove si sperimentano modelli e processi, in particolare nell’ambito dell’economia sociale. Con Fondazione Marea, contribuiamo a questo percorso grazie al volontariato di competenze, un immenso capitale che così viene reinvestito in Sicilia.”
Fonte: comunicato stampa






