Val di Fiemme: storia di boschi, di comunità e di chi si impegna ogni giorno per preservarli

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La Magnifica Comunità di Fiemme ed FSC: un legame lungo oltre 20 anni

Conoscete o siete mai stati in Val di Fiemme? Se amate la montagna, e le Dolomiti in particolare, probabilmente sì.

Siamo in Trentino, dove, fin dalle sue origini nel Medioevo, la “Magnifica Comunità di Fiemme” gestisce con attenzione l’esteso patrimonio forestale dei Comuni della Val di Fiemme (Predazzo, Ziano, Panchià, Tesero, Cavalese, Varena, Daiano, Carano e Castello-Molina), del Comune di Moena in Val di Fassa e di quello di Trodena in Alto Adige. 

Qui infatti, le foreste ed il legno, sono da sempre al centro dell’economia e della società locale. Guidati dalla Magnifica stessa e da FSC Italia, abbiamo scoperto la storia della Comunità, il legame con FSC (Forest Stewardship Council) e potuto osservare da vicino, a quasi 2 anni dalla tempesta Vaia, il lavoro che è stato fatto, ed è rimasto ancora da fare, in queste zone.  Chi non ricorda le terribili immagini della foresta devastata e ferita?

La situazione in Val di Fiemme due anni dopo la tempesta Vaia 

Il 29 ottobre 2020 saranno passati due anni dalla tempesta Vaia, che ha segnato ampie aree di Veneto, Trentino-Alto Adige e Lombardia. Pensate che in una sola notte sono stati abbattuti dalle raffiche di vento un numero di alberi pari a 7 volte tanto quello che viene in media tagliato in un intero anno, e che, solo in Trentino, i danni provocati si aggirano intorno ai 350 milioni di euro. Attualmente sono 345 le imprese del territorio impiegate per portare a termine i lavori di esbosco, operazione che richiederà ancora almeno 4 anni. 

Ovviamente il lavoro di raccolta e pulizia degli alberi caduti non è la sola cosa cui ci si sta dedicando: sono partite, già a distanza di poco tempo dalla tempesta, le operazioni di rimboschimento nelle aree che più lo necessitavano. Infatti non tutti gli alberi abbattuti vengono rimpiazzati da quelli coltivati in vivaio ma, ove possibile, si lascia che sia la natura a fare il suo dovere in autonomia, contribuendo in prima persona alla riforestazione. L’uomo è quindi solo un aiuto al naturale corso di rigenerazione delle foreste. 

Abeti rossi e larici nel Vivaio forestale della Magnifica Comunità di Fiemme

La lotta al cambiamento climatico parte dagli alberi

Vaia è vista come punto di inizio di un cambiamento che sta coinvolgendo il territorio e le persone: i cambiamenti climatici fanno ormai parte della quotidianità e dobbiamo attrezzarci per combatterli e minimizzarli per quanto ci è possibile.

Esistono in tutta Italia iniziative dedicate alla lotta al cambiamento climatico e alla riqualificazione delle aree attraverso il rimboschimento. Associazioni come WOW nature o Mosaico Verde, che operano anche in queste zone, vi permettono, attraverso l’acquisto simbolico di un albero, che porterà il vostro nome, di contribuire a ridurre il livello di CO2 presente nell’atmosfera.  

Area danneggiata dalla tempesta Vaia e già rimboschita

La Magnifica Comunità di Fiemme

La Magnifica Comunità di Fiemme nasce nel 1111 ed ha sede, dal 1850, nel meraviglioso palazzo rinascimentale che si trova nel centro del paese di Cavalese (TN), che, oltre ad esserne ancora oggi sede ufficiale, ospita un’importante pinacoteca ed un archivio di manoscritti, statuti e scritture che conservano l’antica storia della Valle. Se siete a Cavalese una visita al suo interno è praticamente d’obbligo.

Ente pubblico di antiche origini, la Magnifica tutela la gente di Fiemme e ne valorizza il patrimonio ambientale e culturale da quasi un millennio. Amministra infatti tutt’oggi un ampio territorio di 20.500 ettari, costituito da foreste, montagne e pascoli. Più della metà di questi terreni è composta da aree boschive, che la Comunità gestisce programmando tagli di legname, rimboschimenti e curando la viabilità forestale. 

Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme a Cavalese (TN)

Quando nasce il legame con FSC

La tutela dell’ambiente naturale e la gestione sostenibile e responsabile del patrimonio forestale collettivo costituiscono ancora oggi l’essenza stessa delle ragioni per le quali si è formata secoli fa la Magnifica Comunità di Fiemme. Per confermare questo impegno, nel 1997, la Magnifica diventa il primo gestore forestale, in Italia e nell’intero arco alpino, ad essere certificato secondo i principi e criteri dettati da FSC; cosa che ha generato un maggior riconoscimento dell’origine sostenibile dei prodotti forestali, sia a livello nazionale che internazionale.

Arriva la verifica dei Servizi Ecosistemici

A settembre 2020, dopo oltre vent’anni dall’ottenimento della prima certificazione di gestione forestale sostenibile FSC, la Comunità ha compiuto un ulteriore passo avanti nel settore della certificazione ambientale: la verifica e la quantificazione degli impatti della gestione forestale su aspetti come lo stoccaggio di carbonio (1.923.368 tonnellate di CO2 sequestrate ogni anno), salvaguardia della biodiversità presente e conservazione della qualità dell’acqua (i rimboschimenti effettuati negli ultimi 20 anni ammontano ad oltre 400 ettari), nonché le ricadute positive sui servizi turistici e ricreativi offerti al territorio.

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Geplaatst door Ludovica Nati op Dinsdag 13 oktober 2020

Con quest’ultima verifica la Magnifica Comunità di Fiemme sarà in grado di trasmettere all’opinione pubblica la consapevolezza che le proprie foreste possiedono una valenza ben superiore al quantitativo di alberi e di legname che sono grado di produrre” afferma Giacomo Boninsegna, Scario della comunità. “L’ossigeno che respiriamo; l’acqua pura che beviamo; la stabilità idrogeologica del territorio in cui viviamo; la biodiversità da cui dipendiamo e che rende meraviglioso il nostro territorio, sono tutti elementi di vitale importanza

I Servizi Ecosistemici in Italia

La Magnifica è la quinta realtà nazionale a presentare e ricevere la verifica dei servizi ecosistemici secondo i parametri richiesti da FSC.  

Questo nuovo traguardo segna un ulteriore passo avanti nella valorizzazione della gestione forestale responsabile nel nostro Paese” commenta Diego Florian, Direttore di FSC Italia. “È attraverso la promozione di questi servizi, la spinta verso una maggiore resilienza, le partnership per gli obiettivi e la comunicazione dei benefici apportati che prepariamo territori e persone alla sfida più grande di questo secolo: i cambiamenti climatici e il nostro lascito alla generazioni future”.

Toccare con mano quel che è successo con Vaia, poter osservare da vicino come i cambiamenti climatici possano spazzar via in un momento boschi così belli e ricchi di storie di vita vissuta, lascia sicuramente interdetti. Vedere la forza e l’energia di chi si impegna tutti i giorni per tutelare la Valle e le sue foreste, dà però speranza che la strada giusta sia stata delineata e sia percorribile. Continueremo a raccontarvi della Val di Fiemme, delle foreste certificate e dell’impegno della Magnifica e di FSC.

Post a cura di Ludovica Nati Travel Blogger & Copywriter