Post lockdown: un nuovo inizio perché nessuno resti indietro. È il momento di puntare sul #GreenNewDeal e sul welfare

green new deal

Con un’inchiesta su smog e malattie, disponibile anche on air sul nuovo canale radio di Nuova Ecologia, i segreti di un innovativo uso del miele in bioingegneria e gli ultimi Oscar dell’ecoturismo di Legambiente

La Nuova Ecologia di maggio dedica la storia di copertina a “un nuovo inizio”, quello auspicato per ripartire dopo il lockdown e affrontare alcuni dei nodi centrali della pandemia da covid-19 che ha sconvolto il mondo. Soluzioni praticabili e auspicabili, a dispetto di chi punta sulla conservazione di vecchi interessi, per non perseverare negli stessi, drammatici errori e rispettare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e non sforare quel grado e mezzo di innalzamento della temperatura del pianeta che comporterebbe nuove sciagure ambientali. La ripartenza deve essere green e solidale; e ricette economiche più eque e sostenibili sono possibili, come dimostrano le 30 proposte avanzate da Legambiente a fine aprile per la messa in atto di modelli di sviluppo basati sul rispetto e sulla qualificazione del lavoro, sulla valorizzazione delle fonti energetiche rinnovabili e sul riciclo e il riuso dei rifiuti. In questa direzione vanno anche la richiesta di approvazione di nuovi decreti end of waste per consentire lo sblocco di impianti di riciclo e la trasformazione di rifiuti in risorse e il piano lanciato insieme a Fillea Cgil per la ristrutturazione energetica di 1,2 milioni di condomini in Italia entro il 2025, attraverso la riorganizzazione e il rifinanziamento di una serie di strumenti fiscali già in vigore come i bonus ambientali e antisismici.

Correlazioni pericolose è il titolo dell’inchiesta dedicata al rapporto tra coronavirus e inquinamento dell’aria, su cui molto rimane ancora da chiarire. L’unica certezza è che lo smog rende fragili i nostri apparati cardiocircolatori e respiratori. Col blocco delle attività per contenerne la diffusione del virus è calato l’inquinamento, seppur in modo eterogeneo sul pianeta; ora è necessario capire se lo stesso inquinamento abbia giocato un ruolo nella diffusione del virus, come sostengono alcuni. Non basta infatti che due fenomeni avvengano contemporaneamente per stabilire che uno sia stato causa o conseguenza dell’altro. Da capire anche se la diminuzione dell’inquinamento dell’aria, registrata durante il periodo del blocco, sia sufficiente ad annunciare un miglioramento delle condizioni atmosferiche generali. Il servizio è anche “on air” sul nuovo canale radio di Nuova Ecologia; nel podcast sono raccolte le opinioni di Fabrizio Bianchi epidemiologo del Cnr di Pisa, Roberto Bertollini, epidemiologo all’Università di Lisbona e membro della Comitato scientifico per la salute, l’ambiente e i rischi emergenti della Commissione europea e Andrea Minutolo, responsabile scientifico di Legambiente.

Api in sala operatoria ci racconta, invece, delle reti chirurgiche al miele messe a punto dall’Università di Newcastle: realizzate con il prezioso miele di Manuka, sono dispositivi speciali di ultima generazione, con forte potere antimicrobico, efficaci nel prevenire la creazione dello strato batterico che si forma sulle reti chirurgiche tradizionali. In generale, le reti chirurgiche si utilizzano per facilitare la guarigione dei tessuti interni del corpo umano a seguito di ustioni o di interventi importanti, come il prolasso pelvico, la laparoplastica o l’ernia inguinale. Spesso però provocano infezioni batteriche inarrestabili, che peggiorano le condizioni di salute di pazienti già debilitati, mettendone a rischio la guarigione. Lo studio è pubblicato sulla rivista Frontiers in bioengineering and biotechnology.

Infine, un articolo dedicato alla stagione turistica in arrivo e agli Oscar dell’ecoturismo, con cui Legambiente premia ogni anno le migliori esperienze italiane di turismo sostenibile e responsabile. Realtà che hanno lavorato per ridurre il proprio impatto, per garantire l’accessibilità e l’inclusione, per proteggere e valorizzare il territorio e la cultura locale, per fare comunità e ridare centralità alle persone. Proposte di vacanza che, puntando su ambiente e sostenibilità, si preannunciano come le più attrezzate per rispondere alle esigenze dell’estate alle porte, quando l’insopprimibile voglia di vacanza non potrà essere soddisfatta dal turismo di massa ma da una massa di turismi.

La rivista sarà presentata in streaming oggi 4 maggio alle 18,00 su Nuova Ecologia Tv Live