Quel legame tra api, cibo e ambiente che dobbiamo salvaguardare. Anche tu puoi farlo, adottando un alveare 3Bee

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3bee adotta un alveare api

Pensate alle cose che vi piace mangiare di più. Se tra queste ci sono frutti come mele, pere o castagne, ma anche gli amati agrumi, le dolci albicocche e ciliegie, se le mandorle sono tra la vostra frutta secca preferita, se non sapete cucinare senza cipolla o aglio, se la mattina non vi alzate senza il caffè, se nei momenti di relax vi gustate un po’ di cioccolata, questo è il momento di attivarvi perché la salvaguardia delle api riguarda anche la spesa di casa vostra.

Il rapporto tra esseri umani e api risale alla notte dei tempi, addirittura a 12 mila anni fa. L’umanità ha infatti sin dai tempi antichi scoperto il valore di questo piccolo grande insetto, riportato anche in pitture rupestri del 5000 a.C.. Dall’Antico Egitto passando per la Grecia e la Roma antica, l’amore per il miele come anche la cera d’api portò a diffondere l’apicoltura tra le pratiche agricole comuni. Ciò che allora non si sapeva, ma che oggi la scienza ci conferma, è che la generosità delle api non finisce qui. Esse sono ai giorni nostri l’insetto impollinatore più importante della Terra.

Perché dalle api dipende il cibo che mangiamo

Come ricorda l’Ispra (Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale), più del 40% degli invertebrati oggi è a rischio estinzione. Tra esse le api, da cui dipende il 70% dell’impollinazione di tutte le specie vegetali viventi sulla Terra e che garantiscono circa il 35% della produzione globale di cibo, sia per gli umani che per gli animali, bestiame quindi incluso.

Gli insetti impollinatori sono lavoratori instancabili e preziosi senza il cui contributo rischierebbero di estinguersi molte specie di piante o potremmo assistere ad una riduzione notevole dei livelli di produzione (salvo in alcuni casi salvarne le quantità ma sopportando costosissimi interventi di impollinazione artificiale!). Per questo le api vengono dette custodi di biodiversità. Però cambiamenti climatici, il venir meno degli habitat naturali e inquinamento le stanno decimando. Chi è allora oggi che può essere custode a propria volta delle api?

Vuoi aiutare le api ma non sai come?

Anche noi ci siamo posti questa domanda e abbiamo deciso di raccontarvi come supportarle e farvi scoprire il perché questi meravigliosi insetti siano così importanti per il Pianeta.

Chiunque di noi può contribuire creando per le api e gli insetti impollinatori di passaggio piccole oasi in giardino, sul balcone o anche sul davanzale. Ad esempio, le piante aromatiche (come rosmarino, lavanda e salvia) hanno fiori del cui nettare si nutrono i nostri amici volanti. Ma non solo.

Ognuno di noi può anche adottare (o regalare l’adozione) di un alveare. Come? Esiste un progetto bellissimo che si chiama Adotta un alveare 3Bee, che consente di scegliere tra gli alveari di ben 250 apicoltori italiani, sostenendo così i custodi delle api. Grazie al loro lavoro è possibile proteggere questi straordinari insetti: gli apicoltori infatti monitorano quotidianamente lo stato di salute delle api, le proteggono dai parassiti, le sostengono e nutrono quando – a causa di un clima che continua a cambiare – non riescono a trovare nutrimento. 

Per gli alveari 3Bee vi è anche una protezione in più: sono monitorati dalla tecnologia Hive-Tech, costituita da sensori bio-mimetici, che consentono di raccogliere dati sui principali parametri biologici dell’alveare quali temperatura interna ed esterna, peso, umidità e intensità sonora. Questi dati consentono agli apicoltori di individuare eventuali anomalie e problemi e quindi intervenire in modo mirato per preservare il benessere e la salute dell’alveare. Inoltre, grazie a Adotta un alveare 3Bee gli apicoltori possono vendere il proprio prodotto a un prezzo superiore anche del 20% rispetto a quello al dettaglio, proteggendosi così dalla concorrenza del miele estero.

È un progetto che fa davvero sentire chi vi partecipa scegliendo le api 3Bee come una piccola grande ape operaia, parte di una comunità.

Chi adotta (o chi riceve in regalo l’adozione) avrà anche un vaso di buon miele oltre che il certificato di adozione. Ma non solo, grazie all’app 3Bee si può monitorare il proprio alveare, scoprendo così come funziona questo meraviglioso mondo, perché conoscere e saperne di più è fondamentale per poter spiegare agli altri l’importanza ecosistemica degli insetti impollinatori.

E voi siete pronti a far parte dello sciame del cambiamento?

Articolo in collaborazione con 3Bee