Parco dell’Energia Rinnovabile PeR compie 10 anni!

«Abbiamo iniziato, dieci anni fa, come parco ecosostenibile dove realizzare e mostrare al pubblico le “pratiche di vita a impatto positivo”. Con l’esperienza maturata, siamo diventati laboratorio interattivo, fucina di idee, sede di corsi e di formazione, struttura ricettiva che ospita persone che vogliono imparare e conoscersi. Oggi, di fatto, incarniamo e lanciamo la Fair Tech Revolution, il cambio di paradigma che ci traghetta verso una tecnologia giusta per il Pianeta». Così Alessandro Ronca dichiarando inoltre che il il PeR è, e diventerà ancor più, punto di riferimento per le tecnologie fair, a impatto non solo zero ma positivo, per formare studenti, cittadini, persone che potranno aprire gli occhi e la mente.

«Abbiamo iniziato mettendo in discussione la cieca fiducia che la società ripone nel progresso tecnologico e abbiamo proseguito riesplorando il potenziale delle conoscenze e delle tecnologie passate, spesso dimenticate ma utilissime quando si tratta di progettare una società sostenibile».

Ed è emersa l’enorme potenzialità della combinazione tratecnologie passate, nuove conoscenze e materiali, nonché dell’applicazione di concetti antichi e conoscenze tradizionali alla tecnologia moderna.

Occorre una vera rivoluzione “giusta per il pianeta” – spiega Alessandro Ronca, affiancato dai collaboratori più stretti, Chiara Flugy Papè e Maurizio Ferrario – e noi siamo pronti a farla. Stabilendo i limiti e i confini allo sviluppo, proporzionato alle risorse disponibili e rigenerabili; consolidando i traguardi raggiunti sfruttando la collaborazione e l’intelligenza collettiva; creando connessioni partecipative tra le molteplici realtà nel nostro paese in giro per il mondo che credono e lavorano nella sostenibilità in pratica, non in sola teoria. Una ricetta che sfrutta il semplice buonsenso, l’efficienza energetica e la logica applicazione dei principi fisici, chimici e biologici delle scienze che abbiamo studiato sui banchi di scuola, ma che la società della crescita infinita ci ha fatto completamente dimenticare».

Al PeR si parte già da una struttura che ha completa autosufficienza idrica grazie al recupero dell’acqua piovana, che utilizza sistemi di riscaldamento e raffrescamento passivi, che conta su spazi idonei alla ricerca e alla progettazione nel campo delle energie rinnovabili e dei sistemi sostenibili, che vede laboratori attrezzati per realizzare prototipi e che ha camere e dotazioni adeguate per ospitare singoli e gruppi.

«Sì, siamo prontissimi e siamo partiti per affrontare il nostro secondo decennio – aggiunge Ronca – È così che vediamo il futuro del PeR; sempe più aperti al mondo, sperimentando la tecnologia che migliora “veramente” la nostra vita e rispetta la base biologica dell’esistenza: non schiavi, ma protagonisti attivi e registi».

FONTE: comunicato stampa