Lifeprimed: il rispristino ecologico del Bosco di Palo Laziale metterà a punto un modello da replicare nel Mediterraneo [EVENTO]

Un milione di euro per salvare i boschi del Mediterraneo

Presentazione del progetto LIFE PRIMED che attraverso il rispristino ecologico del Bosco di Palo Laziale metterà a punto un modello da replicare nel Mediterraneo. L’investimento da oltre un milione di euro è per tre quarti direttamente finanziato dalla Commissione europea attraverso il Programma Life. Il progetto è condotto, fra gli altri, dal Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università di Roma Sapienza e l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione in Agricoltura (ARSIAL).
Giovedì 20 dicembre la conferenza stampa e il seminario di presentazione all’Orto Botanico di Roma nella Sala Aranciera

Biodiversità, cambiamenti climatici, deperimento forestale… sono le parole chiave più che mai attuali di un Progetto europeo che si avvarrà in Italia di 1.055.281,00€, di cui 795.323,00 € finanziati direttamente dalla Commissione Europea attraverso lo strumento finanziario “Programma LIFE” da investire per azioni di ripristino ecologico in un’area protetta delle coste laziali, il Bosco di Palo Laziale (Ladispoli), uno degli ultimi esempi di bosco umido di pianura che un tempo si estendevano lungo tutta la costa tirrenica dell’Italia centrale. Un progetto dimostrativo che ambisce a sviluppare tecniche e soluzioni innovative da esportare in altri Stati Membri dell’Unione Europea per sostenere il ripristino degli ecosistemi costieri mediterranei su scala continentale-. In questo schema, LIFE PRIMED prevede di applicare simili metodologie di ripristino ecologico di Palo Laziale in un altro sito europeo della Rete Natura 2000:il Parco Nazionale del Delta del Fiume Nestos, situato nel nord della Grecia, per cui sono stati destinati ulteriori 1.081.494,00 € di budget.

Capofila del progetto LIFE PRIMED è l’Hellenic Society for the Protection of the Nature (HSPN), una ONG greca che ha fatto della protezione della natura una missione statutaria in Grecia così come in tutta Europa, mentre beneficiari italiani sono il Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università di Roma Sapienza e l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione in Agricoltura (ARSIAL). “Gli ecosistemi mediterranei sono tra i più vulnerabili ai cambiamenti climatici e alle pressioni antropiche. Minacce ormai sempre più evidenti anche ai non addetti ai lavori – dichiara il professor Fabio Attorre del Dipartimento di Biologia Ambientale della Sapienza Università di Roma – il Bosco di Palo Laziale è stato oggetto di una prolungata aridità e salinizzazione dei suoli, che hanno favorito l’insorgere di parassiti di debolezza, in particolare l’azione di un fungo chiamato Biscogniauxia mediterranea, che hanno causato la morte progressiva di oltrel’80% degli alberi presenti, un fenomeno di deperimento forestale che trova riscontro in tanti altri casi a livello europeo e non solo, con un concreto rischio in termini di perdita di biodiversità”.

Uno degli intenti più importanti del progetto sarà quello di sperimentare, in seguito ad una fase preliminare di studio di tutti i parametri ambientali dell’area, un sistema di raccolta delle acque superficiali a limitato impatto ambientale (carbon free e sotterraneo). Questa risorsa idrica accumulata potrà poi essere rilasciata durante la stagione secca per mantenere un livello di umidità dei suoli in grado di favorire la ripresa della vegetazione forestale e capace di smaltire i sali in eccesso presenti nel terreno. Alla realizzazione di questo sistema idraulico saranno integrati interventi di ripulitura della vegetazione infestante, eliminando così fenomeni di concorrenza ecologica, e pratiche di gestione selvicolturale per diminuire la densità del bosco e consentire all’ecosistema forestale uno sfruttamento ottimale delle risorse bio-chimico-fisiche disponibili. Per dare un ulteriore sostegno alla ripresa del bosco è prevista anche un’azione vivaistica che, a partire dalla raccolta del seme delle specie arboree autoctone del sito (in situ), prevedrà l’allevamento in vivaio di fitocelle per consentire la produzione e la conseguente messa a dimora di circa 2.500 esemplari di specie forestali tipiche del bosco stesso.

Alla fine del progetto, si arriverà a sviluppare una metodologia di intervento e delle soluzioni innovative che potranno essere replicate, con i dovuti adattamenti, in altri casi simili del Mediterraneo sottoposti a problematiche ambientali paragonabili (es. siccità prolungata, attacco di patogeni, salinizzazione dei suoli, carente gestione selvicolturale, ecc.), a cominciare proprio dai boschi ripariali del Parco Nazionale del Delta del Fiume Nestos. Fondamentali saranno, a tal fine, le attività di comunicazione, sia scientifica che divulgativa, sviluppate dal progetto e affidate alla Sapienza.

Di equale importanza, infine, la capacità del progetto di incamerare risorse europee sul territorio per mettere in pratica le azioni previste dal progetto: “Siamo appena all’inizio – dichiara Antonio Rosati Presidente di ARSIAL – ma disponiamo di capacità finora poco espresse che possono essere impiegate a pieno regime, come ad esempio, il Servizio Integrato Agrometeorologico (SIARL), che si occuperà del monitoraggio dei parametri meteorologici e climatici caratterizzanti l’area geografica entro cui si sviluppa Palo Laziale, o l’Azienda Dimostrativa di Cerveteri, che accoglierà il vivaio forestale, capitalizzando l’enorme bagaglio di competenza dei nostri tecnici forestali. Grazie ai finanziamenti europei potremo continuare a potenziare tutto il nostro know how e proseguire lungo questo percorso di valorizzazione tecnica-scientifica e anche della realtà imprenditoriale locale, che l’Agenzia, in collaborazione con Sapienza, potrà fornire al progetto”.

La presentazione del Progetto LIFE PRIMED (LIFE17 NAT/GR/000511) sarà

Giovedì 20 dicembre dalle ore 09:00 alle ore 17:00

Presso l’ Orto Botanico di Roma, Sala Aranciera, Largo Cristina di Svezia, 24

Per dettagli: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-life-primed-il-ripristino-ecologico-delle-aree-costiere-del-mediterraneo-52617908581

CREDITI FORMATIVI PER I GIORNALISTI

L’evento della mattina (9-13) è accreditato presso l’ODG del Lazio sul SIGEF ai fini della formazione continua con il rilascio di n. 4 crediti formativi.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

9.00 – 9.30 Registrazione

9.30 – 9.45 SALUTI DI BENVENUTO

Fabio Attorre, Dipartimento di Biologia Ambientale, Sapienza Università di Roma

9.45 – 10.15 SALUTI ISTITUZIONALI

Vittoria Odelscalchi, Maria Vittoria Sanfelice, Tenuta “Bosco di Palo Laziale”

Enrica Onorati, Assessore Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali, Regione Lazio

Antonio Rosati, Presidente Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio

Vito Consoli, Direzione Regionale Capitale Naturale, Parchi e Aree Protette, Regione Lazio

 

 

10.15 – 12.45    PRESENTAZIONE DEL PROGETTO  LIFE PRIMED (LIFE17 NAT/GR/000511)

Il caso del Bosco di Palo Laziale (SIC IT6030022, Rete Natura 2000)

 

Moderatore: Marco Gisotti, Giornalista ambientale e divulgatore, responsabile formazione FIMA

Vito Emanuele Cambria, LIFE PRIMED, Project Manager

Progetto LIFE PRIMED “restoration, management and valorisation of PRIority habitats of MEDiterranean coastal areas”

Fabio Attorre, Responsabile Tecnico-Scientifico LIFE PRIMED, Dipartimento Biologia Ambientale, Sapienza Università di Roma

Il ripristino ecologico del Bosco di Palo Laziale: un modello da replicare nel Mediterraneo

Luca Scarnati, Responsabile Tecnico-Scientifico LIFE PRIMED, Agenzia per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio, ARSIAL

La struttura e il dinamismo dell’ecosistema forestale del Bosco di Palo Laziale

Marcello Vitale, Dipartimento Biologia Ambientale, Sapienza Università di Roma

La componente meteo-climatica ed eco-fisiologica negli interventi di ripristino ecologico

 

Massimo Reverberi, Dipartimento Biologia Ambientale, Sapienza Università di Roma

L’importanza del controllo fitopatologico nelle attività di vivaistica forestale e rimboschimento

Maurizio Barbieri, Dipartimento di Scienze della Terra, Sapienza Università di Roma

Valutazione della qualità delle acque sotterranee di ecosistemi costieri del Mediterraneo

Giuseppe Sappa, Dipartimento di Ingegneria Civile Edile ed Ambientale, Sapienza Università di Roma

Tecniche di ripristino ambientale di ecosistemi costieri del Mediterraneo

Armando Montanari, SARA ENViMOB Srl, startup innovativa universitaria della Sapienza

L’area protetta come valore aggiunto alle attività turistiche

Letizia Palmisano, Giornalista ambientale, Federazione Italiana Media Ambientali

Biodiversità e habitat del Mediterraneo: comunicare e valorizzare la natura

Christos Georgiadis, LIFE PRIMED, Project Coordinator, Hellenic Society for the Protection of Nature

Focus sul sito Natura 2000 “Delta of Nestor River” (SIC GR1150010), area di intervento in Grecia del progetto LIFE PRIMED

12.45 – 13.00    Discussione

 

13.00 – 15.00    PRANZO E VISITA LIBERA DELL’ORTO BOTANICO

 

15.00 – 17.00    SALA ARANCIERA – TAVOLA ROTONDA 1

Scambio di buone pratiche e esperienze sul ripristino ecologico
di ecosistemi naturali

 

Moderatore: Fabio Attorre, Dipartimento di Biologia Ambientale, Sapienza Università di Roma

Giulia Bonella, Tenuta Presidenziale di Castelporziano

Paolo Cassola, Parco Nazionale del Circeo

Iacopo Sinibaldi, Direzione Regionale Capitale Naturale, Parchi e Aree Protette, Regione Lazio

Giuliano Tallone, Agenzia Regionale del Turismo, Regione Lazio

Maria Rosaria Perna, Ente Regionale Parco dei Monti Aurunci

Antonio Pizzuti Piccoli, Associazione Natura per Tutti

Lorenzo Ciccarese, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)

Valentina Garavaglia, Silva Mediterranea, Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO)

Alfredo Guillet, University College Dublin

Stefano Picchi, LIFE REDUNE (LIFE16 NAT/IT/000589)

Oliviero Spinelli, Comunità Ambiente

Antonio Cianciullo, giornalista de “La Repubblica”

 

Sintesi e discussione

 

15.00 – 17.00    AULA INGRESSO ORTO BOTANICO – TAVOLA ROTONDA 2

Azioni progettuali per la tutela e la valorizzazione delle praterie marine dei fondali del litorale nord del Lazio

 

Moderatore: Corrado Fanelli, SARA ENViMOB Srl, startup innovativa universitaria della Sapienza

Armando Montanari, SARA ENViMOB Srl

Maurizio Paffetti, Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio

Massimo Castellano, Programma di Rete RIBOMAR

Marco Maurelli, Confimprese Turismo Italia

Christos Georgiadis, progetto POSBEMED

Sindaci e Amministratori dei Comuni coinvolti nel Programma di Rete RIBOMAR

 

Sintesi e discussione

 

17.00 – SALUTO DI CONGEDO