Viaggio nei Mercatopoli della Bassa

Come in un racconto di Guareschi, alla scoperta dei negozi dell’usato di Parma Sud e Reggio Emilia Kennedy

“Ecco il paese… ecco il piccolo mondo di un mondo piccolo piantato in qualche parte dell’Italia del nord. Là, in quella fetta di terra grassa e piatta che sta tra il fiume e il monte, tra il Po e l’Appennino. (…) Qui accadono cose che non possono accadere da nessun’altra parte…”.

Così si apre uno dei film più famosi del cinema italiano, “Il ritorno di Don Camillo”, usando le parole del grande scrittore Giovannino Guareschi che descriveva con molto cuore e un pizzico di fantasia le persone e i luoghi della cosiddetta “Bassa”. Quella fetta di terra, senza un vero confine geografico stabilito dalle leggi della burocrazia, ma con un panorama fatto di persone e paesaggi che rappresentano ancora oggi un po’ il cuore di tutti noi.

In quella fetta di terra da qualche anno è arrivato anche Mercatopoli. Per due giorni mi è piaciuto attraversarla e scoprire, attraverso due storie esemplari, la vita e i personaggi che animano due di questi negozi, uno a Parma e l’altro a Reggio Emilia.

Perché Mercatopoli ha il potere di prolungare la vita degli oggetti che popolano la nostra vita quotidiana come in un racconto di Guareschi, e sedendoti e ascoltando Alessandro e Umberto capisci che gestire un negozio non è solo un lavoro, ma una passione che consente agli oggetti di vivere molte vite, ogni volta come fosse la prima.

Alessandro Solimei gestisce il Mercatopoli di Parma Sud, situato in quell’area che da secoli si chiama Alberi, per via di un’antica foresta di acacie. Abitata fin da epoca romana, oggi si chiama Alberi di Vigatto perché nel corso degli anni è stata inglobata nell’omonimo quartiere della zona a sud di Parma. Il vantaggio di essere in un quartiere periferico è anche quello di poter disporre di un negozio più grande del normale e, soprattutto, di un ampio parcheggio che consente a chi vende e a chi compra di arrivare in auto o con un furgoncino e poter comodamente caricare (o scaricare) anche grossi mobili.

“La nostra avventura a Mercatopoli – racconta Alessandro – è iniziata a fine 2004 quando si è cercato di mettere in un ambito chiuso quello che prima veniva fatto all’aperto. E quindi il mettere tutte queste attività all’interno di un negozio, di un emporio dove potevano essere esposte queste cose”.

Che tipo di prodotti sono esposti? Chiedo ad Alessandro. “Trattiamo – risponde – una svariata tipologia merceologica: dal libro al quadro, dal mobile all’abbigliamento, dal vintage alla borsetta, fino agli elettrodomestici. Tutto accuratamente selezionato, curato, funzionante, in ottimo stato, cercando di contestualizzarlo nel migliore dei modi, cercando di creare degli ambienti dove il libro sarà staccato dall’elettrodomestico e dal vestito. Mi piace pensare di essere molto forte nel reparto mobili, ma anche nell’abbigliamento, dopo di che ci sono tantissime cose, tantissime chicche, che in altri contesti sarebbero difficilmente recuperabili. Mi piace pensare di vendere la singolarità, di vendere quel prodotto che altrimenti non troveresti”.

Ci sono tante cose, quelle che piacciono anche a me (libri, attrezzi da cucina, qualche capo d’abbigliamento, persino uno scrittoio che mi piacerebbe portar via se non avessi viaggiato fino a Parma in treno!) e inizio a pensare a quante potrei venderne in maniera semplice aiutando questo ciclo ecologico: è sufficiente portare articoli in buone condizioni che lo staff del Mercatopoli più vicino valuterà e metterà in esposizione dopo avervi consegnato la card Mercatopoli e dato indicazioni su come accedere online nell’area riservata My Mercatopoli da cui poter monitorare comodamente la vendita da casa.

Quello che vedo lo registro anche in un video perché mi piace condividerlo, ma è già ora di riprendere il viaggio.

A Reggio Emilia mi aspetta Umberto. Di cognome fa Zara, come la famiglia proprietaria di una nota ditta di moda. No, non sono parenti, mi spiegherà a microfoni spenti, eppure il gusto non manca con i vestiti esposti, ordinati secondo precise tonalità di colore, taglio, stile e marca.

Il Mercatopoli di Reggio Emilia Kennedy di Umberto Zara è situato nei pressi del bellissimo parco detto “il Carrozzone”. La tradizione vuole che il nome sia stato preso in prestito da una antica stazione di posta nei pressi della quale si fermavano le carrozze in transito proprio da Reggio Emilia. Il parco vero e proprio è stato allestito negli anni Novanta a cavallo fra la via Brigata Reggio, dove c’è il Mercatopoli Reggio Emilia Kennedy, fino alla tangenziale nord della città.

“Noi siamo qui da sei anni e mezzo – racconta Umberto – e nel corso degli anni ha avuto qualche cambiamento.

Una categoria su cui puntiamo tantissimo è l’arredamento. Sia per interno che per esterno. Sin dall’inizio vendiamo tantissimo abbigliamento. I clienti sono contenti sia del nostro ritiro che della nostra selezione perché vengono qui a cercare l’abbigliamento, firmato o no, in buone e in ottime condizioni”.

A Reggio Emilia Kennedy, inoltre, c’è una bella abitudine a cui Umberto tiene: “il mercoledì vi aspetto per offrirvi anche l’aperitivo”. Un negozio, quindi, che si trasforma anche in un piacevole ritrovo dove acquistare, sì, anche il vostro nuovo giubbotto in pelle, o portare via qualcosa della bellissima bigiotteria che è esposta, ma anche fare nuove amicizie o rincontrarne di vecchie.

Quando si parla di economia circolare, la struttura stessa dei Mercatopoli mette in moto dinamiche che sono economiche – il successo dei prodotti cosiddetti di “seconda mano” – ma anche sociali, che altrove sono andate perdute.

E se vestiti ed elettrodomestici possono avere una seconda vita, anche le parole di Guareschi si adattano bene a queste nuove realtà della Bassa, perché nei Mercatopoli “accadono cose che non possono accadere da nessun’altra parte…”

Provate anche a voi a regalare una seconda vita agli oggetti e raccontare il vostro Mercatopoli:

dal canto mio, #iovendoconMercatopoliperché è interessante, ecologico e anche sociale.

Articolo scritto da Marco Gisotti in collaborazione con Mercatopoli