6 oasi naturali dove “scoprire” i fenicotteri rosa

A renderli inconfondibili è senza dubbio il loro aspetto: le zampe lunghe, il collo curvo, il becco buffo. Ma soprattutto il loro piumaggio: pur nascendo grigi, diventano rosa facendo ciò che più amano, cioè mangiare gamberetti. Sono i fenicotteri rosa, grandi volatili in grado di percorrere fino a 700 km in meno di 24 ore.

Eleganti, simpatici e, naturalmente, da proteggere: è fondamentale preservare il loro habitat naturale e i luoghi in cui si stanziano durante le migrazioni o i periodi di riproduzione per evitarne l’estinzione. Dalla Sardegna alla Francia, dalla Tanzania al Venezuela ecco i luoghi selezionati da lastminute.com – incluse aree protette che garantiscono le condizioni per la riproduzione e il mantenimento dell’equilibrio della popolazione – dove poter ammirare da vicino i fenicotteri.

Sei  luoghi nel mondo dove avvistare i fenicotteri rosa (con discrezione)

Lago Natron, Tanzania – Al confine tra Tanzania e Kenya si trova il Lago Natron, specchio d’acqua salato circondato dai vulcani e famoso per la sua colorazione rossastra con striature bianche, dovuta  alla presenza di batteri che contengono un pigmento rosso vivo e all’elevato accumulo di sodio. È il regno incontrastato dei Fenicotteri Minori che durante la stagione secca giungono presso il Lago Natron per sostare e riprodursi. Sono gli unici animali che,  grazie allo strato protettivo che hanno su zampe e becco, sono in grado di sopravvivere presso le acque caustiche del lago: altre specie rischiano di rimanere pietrificate entrando, a causa della presenza del carbonato idrato di sodio, noto appunto come Natron.

Camargue, Francia – Tra i due bracci del Delta del Rodano si trova la Camargue, un’area naturale protetta di grande importanza a livello nazionale ed europeo: ospita oltre 400 specie di uccelli e grazie agli stagni di acqua salata rappresenta uno dei pochi habitat europei per il fenicottero rosa. La colonia riproduttiva abita specialmente lo stagno di Fangassier. Per osservarli al meglio, il consiglio è quello di percorrere la strada sterrata che circonda lo stagno.

Inagua Islands, Bahamas – Sabbia bianca, mare blu e piume rosa: sono gli elementi che caratterizzano Great Inagua che, insieme all’isola Little Inagua, costituisce Inagua. L’isola più grande è infatti abitata da meno di 1.000 bahamiani e da oltre 80.000 fenicotteri rosa, che vivono liberi in quella che è l’enorme zona protetta dell’Inagua National park.

Holbox, Messico – Un luogo incontaminato, vero e proprio paradiso per gli ornitologi e chi ama il birdwatching: l’isola messicana di Holbox è infatti parte del Área de Protección de Flora y Fauna Yum Balam ed è abitata da oltre 150 specie di volatili tra i quali i fenicotteri rosa, avvistabili soprattutto nel periodo estivo. Un luogo incontaminato, perfetto per chi ama viaggiare all’insegna della natura e lontano dalle rotte turistiche.

Aruba, Venezuela – Ad Aruba i fenicotteri sono i padroni della Flamingo Beach, una spiaggia caratterizzata da sabbia bianchissima ed acqua cristallina dove centinaia di volatili rosa vivono indisturbati. Si tratta di una particolare spiaggia privata di Renaissance Island, atollo artificiale realizzato da un resort di Aruba. Ad essere ammessi sulla spiaggia per fare il bagno in compagnia dei fenicotteri sono soltanto gli adulti: regola fondamentale è guardare ma non toccare!

Parco di Molentargius (Cagliari), Sardegna – “Sa genti arrubia”, in sardo “la gente rossa” o rosa che dir si voglia: i fenicotteri rosa sono dei veri habitué del parco naturale regionale Molentargius – Saline. A partire dagli anni novanta hanno iniziato a nidificare nello stagno di Molentargius, diventando un simbolo delle zone umide del cagliaritano. La zona preferita dai fenicotteri è lo stagno Bellarosa maggiore, scelto dai volatili per nidificare e trascorrere l’inverno.

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