Sempre più italiani a rischio idrogeologico

La nuova ecologia di novembre fotografa un’Italia con un numero sempre crescente di italiani a rischio idrogeologico. Se infatti nel 2007 era interessato da forte criticità il 10% del territorio, oggi siamo al 19,4%. Considerando gli italiani che vivono nelle sole aree a pericolosità elevata e molto elevata, la popolazione esposta a rischio frana è salita da 992.403 abitanti a 1.247.679. A ciò si assomma il fatto che i fenomeni estremi si sono moltiplicati a causa dei cambiamenti climatici.

Lo speciale sottolinea come allo “Stivale fragile servirebbe delocalizzare i beni esposti a frane ed alluvioni, ridare spazio alla natura, restituire ai corsi d’acqua le aree per esondazioni diffuse e controllate, prevenire il disboscamento causato dagli incendi, come indicato da Legambiente in dieci proposte per contrastare il dissesto idrogeologico”.

A commento Angelo Borrelli, nuovo capo della Protezione civile, denuncia: «È impensabile che il 14% dei comuni non abbia il piano di protezione civile». E per il futuro chiede: «Mai più condoni edilizi».