L’internet delle cose incontra la natura per proteggere la biodiversità

Conto alla rovescia per quello che viene preanninciato come  il più grande esperimento di Citizen Science mai realizzato in Italia. Domenica 15 ottobre, nell’ambito dell’iniziativa “Urban Nature” promossa dal WWF e che coinvolgerà più di 50 città con oltre 100 eventi in tutto il Paese, i cittadini saranno chiamati a fornire dati scientifici sulla biodiversità presente in ambito urbano.

Scaricando la App CSMON-LIFE, gratuita e disponibile per tutti i tipi di smartphone, chiunque potrà segnalare una specie animale presente in città con un semplice click. Un team di ricercatori esperti validerà ogni singola segnalazione per inserirla nei database del Network Nazionale della Biodiversità del Ministero dell’Ambiente.

«L’applicazione è stata realizzata nell’ambito del progetto europeo CSMON-LIFE – ha spiegato il coordinatore del progetto Stefano Martellos dell’Università di Trieste, capofila del partenariato che ha sviluppato il progetto – e domenica prossima sarà la prima volta che verrà utilizzata contemporaneamente in tante città diverse.Si tratta del più grande esperimento di scienza partecipata mai realizzato in Italia. Un felice connubio fra tecnologia e ambiente. Quello che viene definito come “internet delle cose” che trova tante applicazioni nella smart city, incontra finalmente la natura, e lo fa per studiare e proteggere la biodiversità. I dati raccolti dai cittadini con l’uso del proprio telefonino vengono infatti inviati ad un centro di raccolta dove un team di ricercatori li validano e li inviano ai database del Network Nazionale sulla Biodiversità (NNB), un sistema di banche dati nazionale promosso dal Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare. Questo approccio partecipato garantisce la raccolta di dati importantissimi, altrimenti difficilmente realizzabile se non con investimenti economici ingentissimi».

«Nel caso di “Urban Nature” – ha concolusoMartellos – domenica 15 ottobre, l’App CSMON-LIFE a fine evento consentirà di produrre una mappa della biodiversità nelle città italiane. I dati, dopo la validazione, infatti, veerranno resi disponibili sul portale di CSMON-LIFE, e in seguito nel Network Nazionale della Biodiversità. In questo modo gli italiani avranno un’idea più chiara di quante specie animali vivono nascoste nelle nostre città. Inoltre, forniranno dati importanti per meglio comprendere la consistenza e lo stato di conservazione delle loro popolazioni, e i loro cangianti rapporti con l’uomo, in un’epoca di forti cambiamenti globali legati all’antropizzazione e al riscaldamento globale.».

Urban Nature si svolgerà in oltre 50  città, fra le quali Trieste, Bologna, Milano, Genova, Firenze, Perugia, Chieti, Rovigo, Napoli, Potenza, Catania, Palermo, Caserta.

L’evento centrale dell’intera manifestazione si svolgerà nel cuore della città di Roma a Villa Borghese, dove i cittadini potranno partecipare a visite guidate e altre attività nel corso di tutta la mattinata.

Grazie all’App CSMON-LIFE tutti i partecipanti ad Urban Nature saranno inoltre coinvolti in una caccia la tesoro “virtuale” a squadre, con la ricerca di specie comuni e rare, e anche di altri “simboli” del rapporto dell’uomo con la biodiversità, come animali e/o piante scolpiti di pietra, o raffigurati nei dipinti della Capitale.

COME FUNZIONA CSMON-LIFE

La App di CSMON-LIFE è disponibile sia per dispositivi iOS che Android, e consente a tutti di partecipare alla raccolta di segnalazioni di specie target per diversi studi di carattere ambientale, dalla perdita di biodiversità derivante dalla presenza di specie aliene agli effetti dei cambiamenti climatici, per la conservazione delle specie rare o per studiare l’impatto antropico sulla qualità dell’ambiente in cui viviamo.

I dati raccolti, una volta validati da esperti di settore, sono accessibili nel portale di CSMON-LIFE. Tutti i dati validati vanno inoltre ad arricchire i database del Network Nazionale sulla Biodiversità (NNB), un sistema di banche dati nazionale promosso dal Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare.

COS’è IL PROGETTO CSMON-LIFE

CSMON-LIFE (Citizen Science MONitoring) è uno dei primi progetti italiano di Citizen Science sulla biodiversità, finanziato in Italia dalla Commissione Europea nell’ambito del programma LIFE+. L’iniziativa prevede la partecipazione del grande pubblico e si propone di coinvolgere i cittadini nello studio, nella gestione e nella conservazione della biodiversità, creando un’attiva collaborazione tra cittadini, comunità scientifica e istituzioni.

Il progetto è rivolto a singoli cittadini, scuole e gruppi organizzati (escursionisti, pescatori, agricoltori, diportisti, subacquei, etc.),.

Capofila del progetto è il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università degli studi di Trieste e sono partner la Direzione Regionale Ambiente e Sistemi Naturali  della Regione Lazio, il CIHEAM – Istituto agronomico mediterraneo di Bari, Comunità Ambiente srl, Divulgando srl, il Dipartimento di Biologia Ambientale della Sapienza Università di Roma e il Dipartimento di Biologia dell’Università di Roma Tor Vergata